studenti

Superiori Universali

In questo ciclo il ragazzo personalizza ancora di più il suo indirizzo di studio in base alla sua inclinazione personale. L’obiettivo principale è quello di renderlo un individuo completamente autonomo nel giudizio critico e in grado di approfondire, da solo, gli aspetti della realtà di suo interesse. In questo ciclo ci impegniamo a far riconoscere ai ragazzi come si produce, come si diventa abili nel rendere pratico ciò che si conosce.

L’allenatore consentirà al ragazzo di sentirsi capace di apprendere, e discernere, ciò che ha consapevolmente scelto. Le basi di questa scelta ovviamente verranno poste nel corso di studi precedenti nel quale il confronto con l’adulto, i compagni e l’atteggiamento cooperativo, daranno spazio alla singola individualità che è l’aspetto centrale del nostro percorso formativo. Mentre nel ciclo educativo sino ai 12 anni si opera per immagini ed esperienze di apprendimento, dove l’aspetto pratico e ripetitivo ha un valore forgiante, nel periodo delle superiori si amplifica la scelta, l’elaborazione, l’autonomia e il senso critico. Pur affrontando le materie di indirizzo, in vista del confronto istituzionale a fine anno nelle superiori, teniamo un approccio più analitico e modello “campus universitario”. I ragazzi, a inizio anno, combinano un progetto con il tutor di riferimento che includerà anche gli approfondimenti teorico pratici in vari ambiti.

L’universale sapere ha un senso in quanto “il piano di studi non è un progetto di povertà, … rispecchia quanto l’umanità ha passato nel confronto con sé stessa e con il mondo…” (c.w.) Ogni giovane, quindi, ha il diritto di ricevere questa preparazione per la vita affinché divenga produttore di sé stesso consapevole e ricco di potenzialità che si realizzano.